"it's hard to remember the last new band that sounds influenced by Jane's Addiction. After all, funk is about the only thing indie bands are less interested in than metal." via pitchfork
Pasqualito viene da marsiglia, ha la faccia sveglia, uno di quei nomi grotteschi da figlio di emigranti italiani e la testa piena di disegni che nessuno vuol comprare, e a 19 anni si sa, il rifiuto non è un optional compreso nel prezzo. Passa le notti a rompere matite davanti al mac e le giornate davanti alle vetrine pensando che tutti quei ricchi brand avessero un disperato bisogno di lui, che se non lo avevano ancora preso per il collo e trascinato in uno dei loro uffici bianchi e lucidi per staccare un assegno con tanti zeri da infilargli in tasca beh, era solo questione di tempo, qualcosa si sarebbe inventato. per una volta, grazie ad uno sfacciato talento e una mossetta di marketing da segnarsi al volo, per una volta il wannabe aveva ragione da vendere, e senza sconti; trasforma il suo nome di battesimo in uno pseudonimo simile ma d'effetto, fa le scorte di baked beans per due settimane e si mette a disegnare freneticamente, poi impacchetta tutto in un bel sito e via. dopo qualche giorno giapponesi e shopaholic cominciano ad entrare nelle boutiques a richiedere oggetti che i commessi non hanno mai visto, li vogliono subito, anche senza sapere il prezzo, perchè sono bellissimi e nuovi di zecca, peccato non siano mai stati prodotti sul serio dato che il buon marsigliese se li è inventati di sana pianta, ha messo giù una lista dei brand più famosi e inarrivabili ed ha disegnato e assemblato virtualmente per ognuno il proprio stupendo, innovativo e stilosissimo nuovo progetto commerciale, a volte decisamente migliore della linea originale. la louis vuitton non ce l'ha fatta, l'ha denunciato subito, troppo gap fra le loro borse da nonna in pelliccia e il futuribile zainetto che qualsiasi adolescente californiana avrebbe desiderato follemente; tutti gli altri (heineken, evian, macintosh, swatch, adidas) l'hanno assunto subito come avrebbe voluto lui, senza prenderlo per un orecchio ma pronti a staccare l'assegnone della rivincita in cambio di un nuovo progetto sfrontato che lucidasse un pò i vecchi ingranaggi d'immagine. personalmente ho tenuto per anni una sua bottiglia di heineken in alluminio su una mensola, l'avevo presa ad una festa troppo pettinata dove lavoravo, tra un rullino e l'altro vedevo passare gli ospiti con questa cosa in mano ed avevo pensato fosse geniale, non si sarebbe mai rotta in mille pezzi e prima di abbandonarla sul ciglio della strada ci si sarebbe pensato due volte, ne stringevano una sorridenti anche cicciolina e costantino della gherardesca, abbracciati in abiti laminati per la foto trionfale all'entrata, ho scattato, ho infilato la bottiglia in borsa e me ne sono andata verso il tram. alla fine ora-ito ha fregato pure me.