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lunedì 25 agosto 2008






"sei triste Yankel?
certo
perchè?
perchè parli invece di mangiare
e prima ancora, eri triste?
certo
e perchè?
perchè allora stavi mangiando invece di parlare, e quando non sento la tua voce mi intristisco
quando guardi la gente ballare, questo ti intristisce?
certo
intristisce anche me, perchè pensi che accada?
dovresti veramente mangiare, si sta facendo tardi
tu pensi che blitz blitz sia un uomo veramente triste?
non so
e shanda la dolente?
oh, si...lei è particolarmente triste
è evidente no? e shloim? è triste?
chi lo sa?
e le gemelle^
forse. non è affar nostro
dio è triste?
per esser triste, dovrebbe esistere, no?
lo so, è quello che chiedevo, per sapere finalmente se ci credi.
allora ti dirò solo questo: se dio esiste, ha molte ragioni per essere triste. e se non esiste, secondo me anche questo lo rattrista non poco. insomma, per rispondere alla tua domanda, dio deve essere triste."


"ogni cosa è illuminata" J. S. Foer

domenica 13 luglio 2008

with love and squalor




Esmé was standing with crossed ankles again. “You're quite sure you won't forget to write that story for me?” she asked. “It doesn't have to be exclusively for me. It can —”
I said there was absolutely no chance that I'd forget. I told her that I'd never written a story for anybody, but that it seemed like exactly the right time to get down to it.
She nodded. “Make it extremely squalid and moving,” she suggested. “Are you at all acquainted with squalor?”
I said not exactly but that I was getting better acquainted with it, in one form or another, all the time, and that I'd do my best to come up to her specifications. We shook hands.


"for Esmè, with love and squalor" J.D. Salinger
video: cap'n jazz "take on me" cover

mercoledì 25 giugno 2008

two is a crowd

la luna sorse nel cielo delle collline di Kookamundii. l'annuncio di una notte luminosa.
Johnny two bones sedeva nella conca rossa del deserto. era un luogo sacro e il lungo cammino di Johnny volgeva al termine. aveva segni di ocra rossa sulle guance e sul petto, intonava una vecchia canzone, una sorta di mappa cantata delle colline, e disegnava ontrecci nellla sabbia con la punta della sua lancia.
non mangiava da due giorni, nè aveva dormito. stava avvicinandosi a uno stato di trance, che lo rerendeva tutt'uno con il deserto, in comunione con i suoi antenati.
era quasi arrivato.
quasi...
sbattè gli occhi. si guardò attorno meravigliato.
"mi scusi caro ragazzo" disse a se stesso, ad alta voce, con tono e pronuncia impeccabili, ""saprebbe dirmi dove mi trovo?"
"chi ha parlato?" chiese Johnny two bones.
la sua bocca si aprì "sono stato io"
Johnny si grattò la testa pensieroso "allora mi sa che sei uno dei miei antenati, eh, amico?"
"oh non vi è ombra di dubbio, caro ragazzo. proprio no. in un certo senso. ma torniamo alla mia domanda precedente. dove mi trovo?"
"ma se sei uno di miei antenati" proseguì Johnny two bones, "perchè parli come una checca inglese?"
"Ah. Australia" disse la bocca di Johhny two bones, pronunciando la parola come se prima di ripeterla avesse avuto bisogno di essere disinfestata, "oh santo cielo. bè, grazie lo stesso"
"
pronto? pronto?" disse Johnny two bones.
si sedette nella sabbia, e attese, e attese, ma non ebbe risposta.
Azraphel se n'era andato.
"buona apocalisse a tutti" Neil Gaiman-Terry Pratchett



"l'Incal" Alejandro Jodorowsky-Moebius

mercoledì 21 maggio 2008

"I'm not sure if there's a point to this story But I'm going to tell it again"


quando aprii gli occhi fuori dalla finestra era calato il buio. un vento molto forte faceva battere la pioggia contro i vetri. il Colonnello era al mio capezzale.
-allora, si sente meglio?
-si, molto meglio di prima. che ore sono adesso?
-le otto di sera
cercai di alzarmi dal letto, ma vacillavo ancora un pò.
-dove vuole andare?- chiese il Colonnello
-alla biblioteca, devo leggere i vecchi sogni- risposi
-non dica sciocchezze! nelle sue comndizioni non farebbe nemmeno cinque metri
-non posso assentarmi
il Colonnello scosse la testa -i vecchi sogni possono aspettare. e poi sia il Guardiano che la ragazza sanno che non si può muovere di qui, e la biblioteca è chiusa- con un sospiro andò vicino alla stufa, riempì una tazza e tornò da me. il vento cessò per un attimo, poi riprese a colpire la finestra.
-da quello che ho capito mi pare che le piaccia quella ragazza- continuò il Colonnello -non vavevo intenzione di chiederglielo, ma non ho potuto fare a meno di sentire. per forza, standole accanto tutto il tempo! la gente quando ha la febbre delira e dice tante cose. nulla di cui vergognarsi, intendiamoci. è normale che i giovani si innamorino. o mi sbaglio?
io annuii in silenzio.
- è una brava ragazza, e d è molto preoccupata per lei, però cerchi di non innamorarsene, sarebbe una situazione senza sbocco. non mi fa piacere dirle tutto ciò, ma ci sono alcune cose che devo spiegarle a questo proposito.
-perchè è meglio che non mi innamori di lei?
-perchè lei non può ricambiare il suo sentimento. non è colpa di nessuno, nè della ragazza nè sua. se proprio vogliamo è colpa di come è fatto il mondo. però non lo si può cambiare. come non si può invertire il corso di un fiume.
mi alzai a sedere sul letto e mi strofinai la faccia con le mani. avevo l'impressione che la faccia mi si fosse ristretta, fosse diventata un pò più piccola.
-vuol dire che quella ragazza non ha un cuore?
il Colonnello annuì.
-coè dato che io ho un cuore e lei no- proseguii- -per quanto la ami non sarò mai ricambiato. è così?
-esattamente. non sarebbe mai ricambiato. come ha appena detto la ragazza non ha un cuore. io nemmeno. non ce l'ha nessuno in questa città.
-eppure, Colonnello, lei è estremamente gentile con me, è rimasto sveglio per curarmi. non è l'espressione di un sentimento questo?
-no, non è così. la gentilezza non è un sentimento. la gentilezza è una funzione indipendente. una funzione superficiale, per la precisione. una semplice abitudine, nulla a che fare con i sentimenti, con il cuore. il cuore è qualcosa di più profondo, di più forte. e di più contraddittorio.
chiusi gli occhi cercando di raccogliere a uno a uno i miei ricordi sparpagliati in tutte le direzioni e dar loro coesione.

mercoledì 30 gennaio 2008

beauty and the geek


"ciao Ronald,
forse non ti ricordi di me, sono Ethan-hai distribuito i palloncini alla festa per il mio settimo compleanno e mia madre dice che sei riuscito a far funzionare la macchina del succo d'arancia che si era guastata usando soltanto un fermaglio e l'intelligenza chie dio ti ha donato.
Ronald, ho saputo che cerchi un compagno. forse non sono il miglior candidato dal momento che sono etero e, bè il trucco eccessivo tende sempre a raffreddarmi un pò. forse sei etero anche tu. forse siamo solo due anime solitarie che cercano di dare un senso a questo grande, pazzo mondo.
ma sia come sia, dovrei cercare di perorare la mia causa. ho quasi trent'anni, lavoro come programmatore e guadagno all'anno 41,500 dollari (canadesi) ma i miei capi hanno ventilato la possibilità di farmi diventare assistente dell'assistente di produzione se riuscirò ad integrare le mie doti di programmatore con il mio talento artistico e con la capacità di gestire gli altri. l'ironia è che un assistente dell'assistente guadagna molto meno di me anche se è più in alto nella catena alimentare. in ogni caso, tutto questo è per dire che ho delle buone prospettive professionali.
Ronald, ti piacciono i videogiochi? so che la cottura delle tue patatine fritte è regolata da un computer speciale addetto alla friggitura gestito da un software proprietario di Mcdonald's che emette un bip quando le patatine assumono il loro colore dorato. quindi penso che tu sia più esperto di computer di quanto la gente pensi.
al momento sono single ma ho avuto due relazioni abbastanza lunghe. entrambe sono finite perchè nessuna delle due ragazze era l'Eletta, il che è un concetto terribilmente banale. il fatto che la relazione in cui sei coinvolto sia semplicemente una versione dell'amore con un più basso numero di calorie ti lascia sempre addosso un fastidioso senso di disagio. inoltre, penso che se a loro fosse importato qualcosa del mio lavoro, sarebbe stato d'aiuto. a proposito di lavoro e relazioni sentimentali, attualmente sono più attratto di quanto voglia ammettere da Kaitlin che è appena arrivata al j-pod. è una programmatrice e bè, è bella da guardare. ma aspetta un attimo, dovrei fare la corte a te. cos'altro posso aggungere per indurti a desiderarmi? ecco, lo so- mi piacciono sia l'elio che i palloncini. sarebbe incredibile stare con una persona che tiene in pugno l'intero cartello mondiale dell'elio.
non riesco ad essere più gay di così, Ronald.
Scegli me! scegli me!
Ethan"

martedì 29 gennaio 2008

In twenty-seven years I drunk fifty thousand beers And they just wash against me Like the sea into a pier







mentre ci avvicinavamo alla roulotte di produzione il mio cellulare prese a squillare. Era Cowboy.
" Ethan, amico, sono andato"
"andato dove?"
"devi aiutarmi amico"
"dove sei?"
"a north vancouver"
"cos'è successo?"
"stavo facendo un'orgia con questefighe del BMX che ho conosciuto lo scorso weekend ed era come un sogno che diventa realtà, ma a un certo punto una di loro si mette una parrucca rossa e un naso di gomma rosso e fa, Guardami sono Ronal McDonald, ed io ho dato fuori di cervello."
con un salto scesi dal camion e con un cenno dissi a mio padre che dovevo andare "hai dato fuori di cervello per una parrucca?"
"non capisci. abbiamo scritto tutte quelle lettere assurde a Ronald e lui in qualche modo nel mio subconscio è diventato il diavolo. Per un attimo mi è sembrato di vedere il super8 di un'ammucchiata a quattro dove, invece del pelo, dal culo di ronald uscivano stelle filanti."
"uh-uh. e c'era cerone sparso su tutte le lenzuola?"
"non prendermi per il culo"
"ti sei fatto di qualcosa?"
silenzio
"Cowboy ti sei fatto?"
"
mi sono tussato parecchio, prima
"sai benissimo che il robitussin ti porta sempre al lato oscuro. è la tua kryptonite"
"ma quelle fighe si erano fatte tutte e io dovevo sembrare a mio agio davanti a loro"
"Cowboy. se delle ragazze nude si buttassero giù da una rupe, tu le seguiresti?"
"certo"
ci riflettei su per un attimo
lui disse "amico è stato terribile. era come se ronald mi stesse guardando negli occhi e e potesse vedere la parte di me che sta morendo"
"dove sei esattamente?"
"sono al denny's su Marine Drive"
"e sei riuscito a vestirti prima di scappare?"
"più o meno. non ho fatto in tempo a mettermi le mutande e ho dovuto lasciare li il mio berretto da baseball preferito, quello dei Dorito"
"sarò da te tra quindici minuti"